ZUPPA DI FEGATO…DI RE GIOCONDO

Raggi di Sole,

vi porto a Foiano della Chiana (in provincia di Arezzo) dove si celebra un popolare Carnevale, per l’esattezza uno dei più antichi carnevali d’Italia, la prima edizione risale addirittura al 1539.

Si svolge all’interno delle mura del paese e vede partecipare, con i loro carri allegorici, i quattro Cantieri (Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici) in cui è divisa la popolazione cittadina. Uno spettacolo culturale, di allegria e di costumi, ma anche, naturalmente, un’occasione gastronomica.

Tra i Cantieri si svolge una vera e propria gara, di domenica in domenica, con una giuria che alla fine emana il verdetto e premia il vincitore.

L’ultima domenica, nella piazza centrale di Foiano, è data lettura del Testamento di Re Giocondo: vengono letti, in rima, i fatti più o meno positivi dell’anno da poco concluso, mettendo alla pubblica berlina eventuali malefatte, ilarità e disavventure degli abitanti del paese, con grande ironia e goliardia.

L’ultima parte del testamento di Re Giocondo è quella più attesa: viene reso pubblico il verdetto stilato dalla giuria, partendo dal Cantiere ultimo classificato.

A sancire la fine del Carnevale, dopo la lettura del verdetto, è appiccato il rogo di “Re Giocondo”: il Re viene dato alle fiamme come atto finale della spettacolare cerimonia. Il Re del Carnevale di Foiano, impersonato da un fantoccio gigante di cencio e paglia, imbottito di petardi (le cosiddette castagnole), viene infatti portato in piazza seguito dalla banda e dai sudditi che, muniti di “rificolone” (lanterne), celebrano appunto il suo “funerale”.

A me questa storia ha ispirato, oltre alla baldoria, il coraggio. Il coraggio del Re Giocondo che, festoso e allegro, fa divertire la sua gente e audacemente affronta il fuoco! Un re che dimostra amore per il popolo di Foiano e non ha paura di mettere tutto se stesso per uno spettacolo che impegna, coinvolge, entusiasma il paese tutto l’anno.

Cosa potevo pensare se non al…FEGATO DI RE GIOCONDO? Così ho preparato una soave e intensa zuppa di polpette di fegato. Ricetta perfetta per le temperature invernali, dal gusto deciso e molto originale…proprio come il Carnevale! Ho usato il fegato di maiale dei Nebrodi per la sua qualità e genuinità e ho proposto la zuppa di fegato con cipolle tipica del foianese: credo così di aver fatto omaggio alle tradizioni, al palato, alla festa!

Nell’anno del Signore 2024 a Foiano

quale sia il Cantiere che vincerà la mano

Re Giocondo brucerà

ma tutti divertirà

e a tavola sarà giusto celebrare

una figura che continua a far sognare

e ci ricorda che a Carnevale

ogni bontà vale!

Salutiamo l’inverno

certi che Re Giocondo non vada all’inferno

evviva Foiano, evviva la fantasia

mangiamo la zuppa in compagnia…

Con questa ricetta partecipo alla sfida lanciata da AIFB

“La fine di Re Giocondo: dalla padella alla brace”

Siete pronti a mettervi ai fornelli per la zuppa di fegato di Re Giocondo? Vi garantisco che è un piatto squisito. E vi consiglio di servirlo e gustarlo con Amarone della Valpolicella o Bardolino.

Zuppa di fegato di Re Giocondo

Porzioni 4 persone
Preparazione 20 minuti
Cottura 1 ora 15 minuti
Tempo totale 1 ora 35 minuti

Equipment

  • Casseruola media
  • tagliere
  • Ciotola
  • Coltello
  • mestolo

Ingredienti

  • 320 g Fegato di suino nero dei Nebrodi
  • 300 g pane raffermo
  • 100 g rete di suino o omento
  • 150 g lardo di suino
  • 3 uova a temperatura ambiente
  • 3 pomodori secchi
  • 3 cipolle rosse medie
  • 2 bicchieri marsala all'uovo o vino rosso
  • 2 spicchi aglio
  • 1 cucchiaio pecorino grattugiato
  • 1 mazzetto erbette aromatiche (alloro, salvia, prezzemolo, alloro, rosmarino)
  • 1 manciata semi di finocchietto
  • 1 noce burro
  • 1/2 cucchiaino zenzero
  • 1/2 cucchiaino cannella
  • 1/2 bicchiere latte
  • 1/2 cucchiaio zucchero semolato
  • q.b. sale
  • q.b. pepe nero

Istruzioni

  • Disponete tutti gli ingredienti sul piano da lavoro.
  • Mettete all' interno di una ciotola la rete di suino in acqua fredda per circa dieci minuti e lasciatela ammorbidire.
    Nel frattempo, fate sciogliere in una casseruola capiente una noce di burro,  unite alcune foglie di salvia, aggiungete le fette di fegato.
  • Aggiustate di sale e coprite la casseruola, fate cuocere il fegato su entrambi i lati non deve essere completamente cotto all' interno, dunque bastano pochi minuti poi tagliate a dadini.
  • Successivamente, inserite all' interno di una ciotola il pane raffermo spezzettato grossolanamente, aggiungete le uova, il latte, lo zenzero, la cannella, il pomodoro secco fatto ammollato precedentemente in acqua fredda e sgocciolato tagliato a pezzettini, il formaggio pecorino grattugiato, il prezzemolo tritato finemente, il fegato, sale e il pepe.
  • Dovete ottenere un impasto morbido, poi formate delle polpette, avvolgetele  nella rete di suino precedentemente scolata e disposta su un tagliere.
  • Ora prendete la casseruola in cui avete cucinato il fegato e fate sciogliere a fuoco lento il lardo tagliato a cubetti, unite gli spicchi d' aglio, le cipolle tagliate a fettine sottili e fatele appassire, unite se necessario mezzo bicchiere di acqua o brodo vegetale.
  • Cuocete a fuoco lento le cipolle, aggiungete il mezzo cucchiaino di zucchero, poi sfumate con il marsala e una volta evaporato l'alcool aggiungete le erbe aromatiche, i semi di finocchietto.
  • Unite le polpette di fegato e fatele rosolare a fuoco vivace, dopodiché proseguite la cottura in umido a fuoco medio/basso  per un'ora, aggiustate di sale e pepe e se necessario aggiungete poca acqua calda, io ho aggiunto anche delle striscioline di  fegato che mi era avanzato dalla cottura precedente.
  • Servite la zuppa di fegato alla Foianese calda!
    Viva Re Giocondo e buon Carnevale a tutti.
Portata: Medio
Cucina: Italiana
Keyword: secondo piatto, piatto di carnevale, ricette con fegato

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